Cancro alla prostata e metastasi cerebrali

Tumore della Prostata

Diagnosi e trattamento di prostatite

Ciao Valdo, ti scrivo perché hanno appena diagnosticato a mia cognata di 45 anni un tumore ai polmoni con metastasi ossee. Con i successivi accertamenti, sono arrivati alla terribile e disperante conclusione oggi stesso. Tre mesi di vita. Hanno consigliato di portarla in un centro per malati terminali, ma noi vorremmo che venisse con noi. Potrebbero aiutarla? Cosa ne pensi della clinica in Ungheria dove praticano la terapia del dottor Gerson?

Abbiamo più che mai bisogno di un tuo consiglio. Ti posso allegare la sua cartella clinica appena riesco ad averla. Come sempre grazie della tua attenzione. Nel pacchetto-vita è sempre incluso anche un pacchetto-fine, che diventa pesante e drammatico, soprattutto se manca la giusta dose di filosofia e di accettazione nei riguardi di quanto ci accade. Il cancro al cancro alla prostata e metastasi cerebrali è una delle malattie più micidiali che possano colpire il genere umano, anche per la rapidità con cui incalza il male, localizzato nei pressi dei gangli vitali e del sistema linfatico, e portato a diffondersi in metastasi di diverso tipo, come verso le ossa del caso specifico.

È la prima causa di morte cancerogena nel mondo occidentale e, 4 casi su 5, vengono associati al fumo attivo o passivo di sigaretta, con dimostrato ed inequivocabile rapporto di causa ed effetto. È un tumore che inizia quasi sempre nella parte spugnosa e grigio-rosata dei bronchi, che rappresentano le vie aeree ramificate dei polmoni.

I sintomi rivelatori sono la tosse cronica e persistente chiamata tosse del fumatore, con espettorato mucoso striato di sangue, respiro fischiante, raucedine, cancro alla prostata e metastasi cerebrali corto. Il cancro al polmone, quando è metastatizzato, diventa molto difficile da trattare per gli stessi medici. A quel punto essi alzano bandiera bianca e rinunciano ad intraprendere iniziative chirurgiche, come pare sia successo nel presente caso.

Un mesto commiato e un invito per i familiari a impostare al meglio la qualità e la durata della vita residua non oltre la soglia ottimistica dei 3 mesitrasbordando la malcapitata al reparto malati terminali con tanto di serenità, rassegnazione, e indispensabile corredo di morfina. Non ho ancora capito, data la laconicità del messaggio, se la paziente ha subito dei trattamenti di alcun tipo, o se è stato tentato qualcosa rivelatosi via non efficace.

Mi pongo il problema non tanto per fare cancro alla prostata e metastasi cerebrali speculazioni inopportune o delle critiche ai medici curanti, ma per valutare le effettive residue possibilità di remissione spontanea, ammesso che esistano.

Un non-trattato dai farmaci presenta chiaramente maggiori possibilità di recupero. Non dimentichiamo che la paziente ha 45 anni ed è tuttora in vita. Se serve rassegnarsi, per andarsene con un sorriso il più possibile sereno, è opportuno farlo, cercando magari consolazione nella vita tra la morte e la nuova nascita, per usare le parole di Rudolf Steiner. Bisognerebbe consultare tali strutture e verificare la loro disponibilità, che potrebbe anche non esserci, viste le condizioni critiche.

La fitolacca è specificamente efficace per smuovere il sistema linfatico, prima causa di problemi polmonari e non cancro alla prostata e metastasi cerebrali di quello.

In un certo senso, il non aver subito trattamenti chemio, e quindi nessuna decapitazione immunitaria, potrebbe diventare la leva salvavita. Per la remissione spontanea, oltre alla divina volontà e al solito pizzico di buona sorte, giocano ruolo fondamentale i seguenti fattori:. È bene sapersi, da parte di tutti, che con una coerente serie di buone cancro alla prostata e metastasi cerebrali prolungate nei mesi e negli anni, si assiste sempre e comunque a un rinnovo ematico, a una straordinaria trasformazione del sangue e nel contempo, a un portentoso ripristino della cancro alla prostata e metastasi cerebrali linfatica.

Ciao Serena ho avuto una storia simile alla tua e francamente mi sento di sconsigliarti quantomeno chemio e radio, farebbero soltanto il gioco della malattia. Sempre in merito a quello che mi è successo, mi sento di consigliarti oltre il crudismo e digiuni, il Prof. Achille Norsa di Verona, chirurgo toracico di fama internazionale e Dibelliano ai più alti livelli. Mio padre aveva un microcitoma polmonare a piccole cellule, credo che non ci siano cancro alla prostata e metastasi cerebrali nella letteratura medica tradizionale di sopravvivenza; ma questo non vale per il Prof.

Norsa, l'allievo del "Professore", in arte Luigi Di Bella. Questa è la ricetta, una ricetta difficile da seguire, ma è l'unica. Insieme a tutto quanto detto, occorre ripristinare il corretto flusso energetico nell'organismo.

Tecniche tipo agopuntura o forse meglio AcuEnergetics potrebbero essere molto di aiuto. La MDB è vicina alla mentalità della medicina tradizionale, dove per guarire abbiamo cancro alla prostata e metastasi cerebrali di un aiuto esterno, della pillola che ci aiuta. Inoltre i farmaci usati retinoidi, somatostatina, vitamina D, ecc non comportano effetti collaterali e diversamente dalle chemio lasciano al corpo la dovuta libertà di fare il suo percorso di riparazione.

Il discorso è lungo, qui ho solo cercato di descrivere il concetto che avevo in mente. Forse questa mail non la leggerà nessuno,ma mi permetto di suggerire al sig Pierluigi che sembra unire proficuamente la materia di questo sito ad Hamer di prendere visione,quando magari ne ha voglia e tempo,delle nuove terapie energetiche dei meridiani; sempre che cancro alla prostata e metastasi cerebrali non le conosca.

In particolare la terapia "fai da te" EFT,che è straordinaria. E'solo un suggerimento a chi sembra interessato a questi affascinanti ambiti della Vera Ricerca e non alle bidonature della ricerca convenzionale scientifica cancro alla prostata e metastasi cerebrali spesso fasulla Grazie Roberto. Grazie Arvo per il consiglio, per quanto riguarda l'EFT non sono molto ferrato e sicuramente sarebbe interessante approfondire il discorso, ma il concetto che le emozioni negative derivino da uno squilibrio energetico contrasta in parte con la logica Hameriana.

Dal punto di vista Hameriano è l'emozione negativa o meglio la DHS trauma emotivo che genera uno squilibrio nel corpo, compreso il lato energetico. Nella teoria dell'EFT testo di Gary Craigsi cita la medicina tradizionale cinese con riferimento all'agopuntura e altre tecniche di guarigione, ma non dimentichiamo che tale medicina insegna che prima cancro alla prostata e metastasi cerebrali arrivare ad usare queste tecniche, viene curata prima la psiche, il respiro e l'alimentazione, poi infine si tenta il riequilibrio del chi l'energia che scorre nei 24 meridiani attraverso tecniche fisiche.

Per quello che ho potuto vedere, tutti i successi ottenuti con qualsiasi terapia, rientrano sempre nelle regole delle 5 leggi biologiche scoperte dal Dr. Hamer, io stesso nel mio piccolo cerco tutti i giorni di sconfessarle, sono dieci cancro alla prostata e metastasi cerebrali che ci provo e ancora non ci sono riuscito. Aggiungo solo che EFT non ha più nulla a che vedere con l'agopuntura e che molti- constatando come essa funzioni in qualche misteriosa maniera- respingono del tutto i tentativi teorici di spiegazione che Gary Craig aveva dato e che sono quelli che in genere si ipotizzano, in mancanza d'altro.

La cosa più interessante è che funziona al di là delle più rosee aspettative ed a me tanto basta…. Sul fatto che l'importante è che funzioni, ti do ragione, e a parte le differenze di approccio tra la psicologia dell'EFT e la biologia della NMG, ti dico che mi piacerebbe approfondire il discorso e metterlo in pratica, magari prossimamente torneremo a discuterne.

Per quanto riguarda il discorso medicina cinese-agopuntura era soltanto per fare un confronto paralleo sul discorso energia. Condividi con i tuoi amici. Sono con voi con il cuore. EpiNeo on 28 Settembre Unknown on 29 Settembre Ciao a tutti. Ciao Roberto.